Un uomo di 27 anni è accusato di aver rubato cavi del valore di circa 1.000 euro da un’azienda a Kozani, in Grecia, dopo che un’indagine della polizia ha individuato il suo ruolo nell’episodio. Gli agenti dell’Unità per le indagini sui reati penali di Kozani hanno ricostruito rapidamente il caso, partendo da un furto denunciato nell’area di Kozani. La polizia ha dichiarato che i sospettati hanno tagliato una recinzione in filo, sono entrati nelle proprietà dell’azienda e hanno rimosso cavi contenenti alluminio del valore di circa 1.000 euro. Nelle prime ore del 20-10-2026, gli agenti hanno avvistato un’auto sospetta a Kozani. Il 21enne guidava e un 22enne era passeggero. Quando la polizia ha intimato loro di fermarsi, l’auto non si è arrestata e ha invece accelerato nel tentativo di fuggire. Il veicolo è stato fermato a Kozani. Il 21enne è fuggito a piedi, mentre il 22enne è stato arrestato. Nel corso delle ulteriori indagini, la polizia ha affermato che gli uomini avevano tagliato la recinzione in filo dell’azienda e si erano allontanati con i cavi rubati usando il veicolo. Gli agenti hanno perquisito l’auto, hanno trovato i cavi, li hanno sequestrati e li hanno restituiti al proprietario legittimo. Le autorità hanno inoltre sequestrato il veicolo, ritenuto il presunto mezzo del reato, e hanno confiscato un telefono cellulare. In base agli atti del caso, è stata informata la Procura e il sospetto arrestato è stato condotto presso l’Ufficio del Pubblico Ministero del Tribunale di Kozani. Successivamente la polizia ha identificato un complice di 21 anni collegato all’episodio e sono stati presentati capi d’accusa per cospirazione finalizzata a commettere un furto aggravato e per disobbedienza.