Le autorità francesi hanno deferito 36 casi all’autorità di controllo della polizia per presunti comportamenti scorretti durante le proteste studentesche, inclusi quattro episodi che hanno coinvolto ferite descritte come mutilanti. Il ministro dell’Interno, Laurent Nuñez, ha dichiarato alla commissione per il diritto del Senato francese che l’Inspection générale de la Police nationale (IGPN) sta esaminando le denunce legate agli interventi delle forze di polizia durante le manifestazioni. Nuñez ha detto che quattro dei 36 casi riguardano ferite descritte come mutilanti, mentre altri sei concernono lesioni significative. Le rimanenti segnalazioni riguardano accuse secondo cui la polizia avrebbe usato violenza fisica, rivolto insulti e commesso aggressioni sessuali. Il ministro ha difeso le azioni delle forze di sicurezza, affermando che le manifestazioni pacifiche non sono prese di mira, ma che gli agenti devono intervenire quando le proteste diventano violente. Ha inoltre confermato che un tipo di lanciagranate per granate stordenti è stato sospeso dopo gravi ferite, incluso un episodio a Lens il 5 ottobre, in cui uno studente di 15 anni ha perso una mano. Le proteste studentesche sono proseguite in tutta la Francia, con manifestazioni citate a Nizza, Tolone e Marsiglia. Il Ministero dell’Interno ha riferito 161.500 manifestanti in tutto il Paese martedì, mentre gli organizzatori ne hanno stimati 480.000. Le indagini dell’IGPN sono in corso e i deferimenti non stabiliscono alcuna colpa da parte degli agenti interessati.