Due uomini sono stati arrestati a Bovisio Masciago dopo un tentativo di truffa a danno di una 79enne, in cui si sono presentati fingendosi carabinieri. La donna ha rifiutato di consegnare i gioielli all’uomo che si era presentato alla sua porta per “verificare” quanto custodito in casa e ha chiamato i veri militari. Secondo quanto ricostruito, il primo truffatore aveva contattato la 79enne poco prima spacciandosi per un tenente dell’Arma, chiedendole di raccogliere i gioielli per controlli di polizia. Dopo un po’ è suonato il citofono, con un complice pronto a prendere il bottino e poi allontanarsi. La chiamata al numero unico delle emergenze 112 ha fatto arrivare i carabinieri della stazione di Varedo e del radiomobile di Desio. L’uomo alla porta ha capito di aver sbagliato e ha provato a andarsene, rientrando sull’auto dove lo attendeva il complice, ma i due sono stati bloccati. Sono un 40enne e un 45enne, residenti nel milanese e già noti alle forze dell’ordine. Dovranno rispondere di tentata truffa aggravata, possesso di segni distintivi contraffatti, porto di oggetti atti a offendere e ricettazione. Nel corso delle perquisizioni i carabinieri hanno sequestrato due tesserini identificativi falsificati, tre telefoni cellulari e diversi arnesi da scasso, tra cui un martello, un seghetto, una roncola e un cannello per fiamma ossidrica. Trovato anche un lettore Pos portatile con appunti contenenti coordinate bancarie, oltre a monili in oro, argento e orologi di pregio, per i quali sono in corso accertamenti sui legittimi proprietari. In un’abitazione del 45enne sono state inoltre recuperate undici confezioni con circa 96 grammi di cannabis, suddivisa in bustine. Per questo è scattata una denuncia anche per detenzione di sostanze stupefacenti. Dopo l’arresto, il pubblico ministero della procura di Monza ha disposto la custodia nelle camere di sicurezza in attesa della direttissima. Il giudice ha convalidato gli arresti, con il 40enne in carcere a Monza e il 45enne ai domiciliari.