Carabinieri arrestano due uomini per armi illegali e bracconaggio a Brescia
Sequestrata una doppietta, 246 cartucce e uccelli protetti nelle case di Artogne e Nave.
I Carabinieri hanno arrestato due uomini nell’area di Brescia per armi da fuoco illegali e bracconaggio di specie protette. Armi e uccelli sono stati trovati durante controlli ad Artogne e Nave.
Ad Artogne, la polizia ha sequestrato un fucile liscio a colpo singolo e 22 cartucce dopo aver trovato l’arma nascosta nelle travi di un fabbricato fatiscente fuori casa, vicino all’abitazione del sospettato. Il 51enne, con precedenti, è stato sorpreso senza licenza di caccia e senza autorizzazione a portare o detenere armi da fuoco.
Gli agenti hanno sequestrato anche due uccelli morti di pettirosso e uno morto di scricciolo, insieme a due trappole a scatto di tipo Sep e a una rete usata per catturare uccelli.
A Nave, il 59enne è stato arrestato dopo che un controllo nell’abitazione ha mostrato che deteneva armi da fuoco senza averle denunciate. Non aveva la licenza di caccia ed era soggetto a un ordine prefettizio dal 2007 che gli vietava di possedere armi.
L’operazione ha portato al sequestro di due fucili da caccia a doppia canna e di 246 cartucce. La polizia ha inoltre recuperato tre uccelli morti di pettirosso e uno morto di fringuello conservati in un congelatore.
I due uomini sono destinatari di procedimenti penali e amministrativi.
Gli arresti sono stati eseguiti nell’ambito di recenti operazioni anti-bracconaggio condotte dall’unità dei Carabinieri specializzata in questo settore e dalla polizia forestale locale nell’area del Bresciano, dove, secondo i Carabinieri, il fenomeno è presente da tempo.
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Fonte:
Il Giorno