I Carabinieri hanno arrestato un uomo di 47 anni a Casalmorano per una tentata truffa aggravata con la tecnica del “finto carabiniere” e della “finta rapina in gioielleria”. L’obiettivo era convincere una donna a consegnare denaro e gioielli dopo una chiamata e una visita improvvisata. Il 14 ottobre, verso le 16.15, la vittima ha ricevuto una telefonata sul telefono fisso. L’interlocutore si è spacciato per un maresciallo dei Carabinieri di Crema e ha detto che era appena avvenuta una rapina in una gioielleria a Crema, con una guardia giurata disarmata, usando anche l’auto del marito. La donna doveva preparare gioielli e denaro perché sarebbe passato un perito del tribunale per fotografarli. In casa è poi arrivato un uomo che si è presentato come il perito annunciato. Intanto, la donna aveva già messo sul tavolo della cucina circa 3.000 euro e vari monili in oro. A interrompere la scena è stato il figlio, che ha riconosciuto la truffa e ha cacciato l’uomo, chiamando subito il 1-1-2. I Carabinieri erano già pronti: dalla mattina precedente seguivano il sospetto. L’uomo, a bordo di un’auto, era stato fermato a Crema e non aveva saputo giustificare in modo convincente la sua presenza sul territorio. Da lì, i militari hanno organizzato un pedinamento in abiti civili, notando anche cambi di outfit, spostamenti tra vari comuni del cremasco e rientro a Crema. Alla fine si era diretto verso Offanengo, Ticengo, Genivolta e Casalmorano, dove aveva parcheggiato vicino all’abitazione delle vittime. Durante l’intervento a Casalmorano, i Carabinieri hanno accertato la tentata truffa e hanno recuperato la somma e i monili rimasti sul tavolo. L’uomo è stato dichiarato in arresto per tentata truffa aggravata. Il 15 ottobre il giudice del Tribunale di Cremona ha convalidato l’arresto e applicato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.