La polizia ha effettuato sei perquisizioni domiciliari a Harghita in un presunto caso di falsificazione che riguarda documenti ufficiali e un presunto esercizio non autorizzato di un’attività professionale. L’operazione si è svolta giovedì 5 novembre 2026, nell’ambito di uno sforzo nazionale più ampio noto come Operazione Giove, coordinato dalla Procura presso l’Alta Corte di Cassazione e Giustizia e dall’Ispettorato Generale della Polizia rumena. La polizia di Harghita ha riferito che le ricerche sono state condotte da agenti del Dipartimento Indagini sui Crimini Economici. I provvedimenti del tribunale sono stati emessi dal Tribunale di Odorheiu Secuiesc. Durante le perquisizioni, gli investigatori hanno sequestrato cartelle cliniche e autorizzazioni, incluse cartelle mediche e approvazioni mediche. Gli agenti hanno inoltre portato via diari e altri documenti considerati rilevanti per il caso. I materiali sequestrati verranno analizzati man mano che l’indagine prosegue. L’indagine si concentra su un sospetto di falsificazione di materiale nei registri ufficiali e sull’esercizio di una professione o di attività senza titolo legale. I pubblici ministeri che seguono il caso lavorano con le circostanze relative al sospettato per stabilire i fatti e la possibile responsabilità penale. L’indagine resta in corso e, nelle informazioni più recenti, non sono stati segnalati capi d’accusa o esiti.