La polizia arresta due minori a Lleida accusati di aver instigato il Blocus
Secondo gli investigatori, i canali Telegram sono stati usati per i disordini del 24 ottobre a Barcellona.
La polizia in Spagna ha arrestato due minori a Lleida accusati di aver istigato le rivolte del Blocus scoppiate a Barcellona il 24 ottobre.
I due sono stati fermati dalla Polizia nazionale spagnola a Lleida, in collaborazione con unità informative a Barcellona. Gli investigatori li accusano di gestire gruppi sui social media in cui erano stati diffusi appelli per incoraggiare gli incidenti.
Le autorità affermano che i disordini a Barcellona hanno coinvolto il saccheggio di negozi, incendi e scontri con la polizia. L’indagine prende di mira anche presunti organizzatori e istigatori in tutta la Catalogna, con la polizia che avrebbe fermato circa una dozzina di persone per il loro ruolo presunto nel promuovere, organizzare o incoraggiare gli eventi del Blocus.
Uno dei minori arrestati è spagnolo, mentre l’altro è un cittadino straniero, secondo il media. Entrambi sono descritti come di origine magrebina. L’inchiesta li collega all’amministrazione di canali e gruppi Telegram usati per alimentare gli appelli che in seguito hanno portato alla violenza.
Gli arresti a Lleida si aggiungono ad altri fermi effettuati negli ultimi giorni dai Mossos d’Esquadra, dalla Polizia nazionale e dalla Guardia Civil. La stessa inchiesta include, tra gli altri, un 20enne accusato di essere uno dei principali agitatori del Blocus, arrestato dalla Guardia Civil a Picanya. La polizia sostiene che il sospettato abbia gestito più canali Telegram e abbia registrato e diffuso un video in cui chiamava il movimento a radicalizzarsi e a ripetere i disordini.
Alcuni dei fermati sono stati presi in custodia o inviati in centri per minori su ordine del tribunale. Gli accusati sono stati chiamati a rispondere di reati collegati alla cospirazione per commettere disordini pubblici e, in alcuni casi, di reati di organizzazione o di gruppo criminale.
La polizia riferisce anche ulteriori arresti collegati agli episodi di ottobre a Barcellona e a Manresa. I Mossos hanno arrestato 130 persone per i disordini del 24 ottobre nel centro di Barcellona e 14 per quelli del 21 ottobre a Manresa, dove la maggior parte dei sospettati erano minori.
Le indagini sono in corso mentre la polizia esamina i canali Telegram e altri social media per stabilire come sia iniziato il Blocus e se qualche figura o struttura ne abbia guidato l’avvio. La polizia afferma che non c’è una organizzazione formale confermata dietro a questo fenomeno.
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Fonte:
El Nacional.cat