La Turchia spinge un piano d’azione congiunta in stile belga in tutta Europa
Funzionari affermano che quest’anno sono stati riportati indietro 714 sospettati da 42 Paesi.
La Turchia sta cercando di estendere in Europa un piano d’azione congiunto sostenuto dal Belgio per chiudere i rifugi sicuri dei capi di bande latitanti, dopo aver riportato indietro 714 sospettati da 42 Paesi quest’anno.
Le autorità turche intendono informare le capitali europee con rapporti di intelligence, secondo Türkiye Today, con l’obiettivo di contrastare i blocchi alle estradizioni basati su motivi legati ai diritti umani o a un processo equo. Funzionari aggiungono anche che i Paesi europei sono diventati il principale rifugio per i capi delle bande sotto la pressione delle azioni di repressione turche.
Nel quadro del piano d’azione congiunto tra Belgio e Turchia che riguarda droghe e bande, i funzionari turchi vogliono rafforzare la cooperazione giudiziaria e adottare misure concrete contro i gruppi terroristici sul territorio belga, insieme a sforzi più ampi contro la criminalità organizzata e la migrazione irregolare.
I ministri della Turchia si sono incontrati a Bruxelles con alti funzionari belgi, tra cui il vice primo ministro e ministro degli Esteri Maxime Prevot, il ministro della Giustizia Annelies Verlinden, il ministro della Sicurezza e degli Interni Bernard Quintin e la ministra per Asilo e Migrazione Anneleen Van Bossuyt. La parte turca ha anche chiesto un’azione intensificata contro la criminalità organizzata.
La polizia turca quest’anno ha effettuato 1.675 operazioni contro più di 600 gruppi criminali. In un processo, Bahadir Akdag e Zafer Boyun hanno ricevuto ciascuno 12 condanne all’ergastolo. Gli atti che riguardavano capi latitanti sono stati separati.
L’articolo afferma che diversi capi latitanti gestiscono operazioni da remoto da Paesi tra cui Belgio, Germania, Grecia, Spagna, Serbia, Montenegro, Macedonia del Nord, Polonia e Italia. Aggiunge inoltre che l’Italia ha respinto due richieste di estradizione per Baris Boyun, citando condizioni carcerarie e diritti umani, mentre Bayram Demir resta in custodia a Milano.
Un caso separato descritto nel rapporto dice che Gurbakan Gultepe, ricercato tramite un’Interpol Red Notice, sarebbe il presunto manager di una rete di droga e logistica instradata via Georgia. Le figure chiave Ercan Yilmaz e Ibrahim Kaymak sono state estradate dall’Armenia.
Gli ultimi aggiornamenti includono affermazioni secondo cui il cittadino statunitense Richard James Schueler, indicato in un’Interpol Red Notice per una presunta truffa di criptovalute da 1 miliardo di dollari, sarebbe stato detenuto a Istanbul. Il Ministero dell’Interno ha inoltre annunciato la cattura a Izmir del sospettato collegato al Kosovo Valmir Berisha, ricercato dalla Germania per traffico di droga, minacce e privazione della libertà, in un’operazione coordinata con l’Organizzazione Nazionale per l’Intelligence (MIT). Anche la polizia di Istanbul ha arrestato Omer Guney, ricercato tramite un’Interpol Red Notice dal 2014 e condannato per abusi sessuali su minori e altri reati.
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Fonte:
Türkiye Today