La polizia rumena e l’Ufficio del Pubblico Ministero stanno eseguendo 346 perquisizioni domiciliari nell’operazione “Jupiter 6” a Bucarest e in più contee. L’azione si svolge mercoledì 4 novembre, con centinaia di agenti e pubblici ministeri. Gli investigatori eseguono 346 mandati di perquisizione nell’ambito di 87 azioni operative, sotto il coordinamento della Procura presso l’Alta Corte di Cassazione e Giustizia e dell’Ispettorato Generale della Polizia Rumena. Oltre alla raccolta di documenti e altre prove, gli investigatori effettuano perquisizioni per mettere i sospetti a disposizione e lavorano per identificare beni che potrebbero essere sequestrati per recuperare le perdite. Alcuni procedimenti si concentrano su presunti reati economici, tra cui evasione fiscale, contrabbando, riciclaggio di denaro, appropriazione indebita e frode. I pubblici ministeri stanno inoltre indagando su accuse che coinvolgono documenti contraffatti e reati collegati, tra cui l’uso di documenti falsi, la falsificazione informatica e la vendita di beni contraffatti. L’operazione include anche controlli relativi a violazioni della legislazione sul gioco d’azzardo. Altre linee di indagine riguardano presusi abusi d’ufficio, frode informatica e furto di elettricità. Gli investigatori stanno gestendo anche casi che riguardano, secondo le accuse, favoreggiamento della prostituzione, furto aggravato, rapina e violazioni delle leggi su armi e munizioni. Le autorità hanno dichiarato di indagare inoltre su presunti reati motivati dall’odio e sull’istigazione pubblica. Controlli separati riguardano anche presunta caccia illegale, abbattimento e furto di alberi, oltre a violazioni delle norme sulla gestione dei rifiuti. Finora, il valore dei danni segnalato complessivamente nei diversi casi supera i 26,6 milioni di lei, con l’importo totale destinato a cambiare man mano che le indagini continuano. “Sbloccare” i beni recuperabili è un obiettivo chiave, con team al lavoro per identificare denaro e altri beni di valore potenzialmente soggetti a misure di tutela. L’operazione è in corso, con le indagini che proseguono mentre si definisce l’entità dei danni e vengono individuate ulteriori prove e beni.