Proteste violente a Milano: la polizia ferma circa 70 persone
La polizia ha usato gas lacrimogeni e idranti negli scontri vicino al Duomo di Milano.
A Milano continuano, per il secondo giorno, gli scontri violenti tra manifestanti e polizia. Durante le proteste, sfociate nella distruzione di beni nel centro vicino al Duomo di Milano, sono state fermate circa 70 persone.
Da sabato a domenica la polizia ha fermato circa 70 persone, mentre nelle strade tornavano a riecheggiare gli scontri. La polizia è intervenuta contro i manifestanti con gas lacrimogeni e idranti, informa TASR sulla base di una segnalazione di AFP.
Secondo i media italiani, i vandali, per lo più vestiti di nero, lanciavano bottiglie, depredavano i negozi e distruggevano proprietà nelle vicinanze della piazza principale davanti al Duomo di Milano. Gli agenti intervenuti hanno colpito anche gruppi di giovani con maschere che lanciavano oggetti contro le auto della polizia.
Il sindaco della città, Giuseppe Sala, ha dichiarato di aver assistito a vetrine spaccate, negozi svaligiati e cittadini spaventati. Sala ha aggiunto che ciò che accade a Milano si vede anche in molte città di tutto il mondo e lo ha definito un nuovo fenomeno di origine internazionale.
La premier Giorgia Meloni ha convocato per lunedì una riunione del governo per affrontare l’ondata di violenze. Le persone fermate sono attualmente circa 70, mentre la polizia continua gli interventi sul posto.
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Fonte:
Aktuality