La Corte d’appello di Bucarest si pronuncerà venerdì su un appello della DIICOT nel caso di Călin Georgescu, decidendo in via definitiva se la detenzione preventiva debba essere mantenuta. I giudici esamineranno la contestazione della DIICOT contro una decisione del Tribunale di Bucarest che aveva sostituito l’arresto preventivo con i domiciliari per 30 giorni. La decisione sarà emessa dopo che la Corte d’appello avrà valutato l’appello. Georgescu è a giudizio in un procedimento in cui si ipotizza una frode, legata a un presunto schema che avrebbe preso di mira un imprenditore di Buzău. L’accusa sostiene che il pregiudizio che si sarebbe verificato, secondo quanto ipotizzato, supererebbe 1 milione di euro. La decisione del Tribunale di cambiare la misura preventiva si basava sulla valutazione del rischio e sulla condotta di Georgescu durante l’indagine. Il tribunale ha affermato che non ha lasciato la Romania nonostante avesse la possibilità e che è tornato, presentandosi e rispondendo alle convocazioni giudiziarie dopo essere rientrato. Nelle motivazioni giuridiche per la modifica della misura, il Tribunale ha inoltre rilevato che, in altri procedimenti che riguardavano Georgescu, in quel momento non era in vigore alcuna misura preventiva. Ha aggiunto che non risultavano indicazioni sul fatto che in precedenza avesse evitato le chiamate delle autorità giudiziarie o non avesse rispettato obblighi durante controlli precedenti. Venerdì, la Corte d’appello di Bucarest renderà la decisione finale se Georgescu resta in arresto preventivo o viene posto ai domiciliari.