La polizia serba ha detenuto Yugoslav Nikolic, responsabile dell’Istituto idrometeorologico della Repubblica, per presunto riciclaggio di denaro e beni non dichiarati. Il direttore, 71 anni, è stato fermato con l’accusa di aver nascosto beni per un valore almeno pari a 650.000 euro; nel medesimo procedimento sono state arrestate altre due persone, secondo quanto hanno comunicato le autorità serbe. I pubblici ministeri sostengono che il presunto schema sia andato avanti da novembre 2019 a novembre 2024. In quel periodo, secondo gli inquirenti, Nikolic avrebbe depositato ingenti somme di contante nei suoi conti bancari personali, tra cui quasi 42 milioni di dinari serbi, oltre 43.000 euro e quasi 45.000 franchi svizzeri. Le autorità affermano che il denaro sarebbe stato usato per acquistare immobili a Belgrado, Uzice e in Montenegro. L’accusa include anche il mancato deposito della dichiarazione dell’aumento dei suoi beni presso l’Agenzia per la lotta alla corruzione. Nikolic, che guida l’istituto dal 2014 e viene descritto come dottore di ricerca e docente universitario, è indagato per riciclaggio di denaro e anche per mancata dichiarazione di beni e redditi. È stato detenuto fino a 48 ore. L’arresto rientra tra una serie di fermo di figure di alto livello in Serbia negli ultimi giorni, tra cui la detenzione del capo della polizia criminale Marko Krickak e del businessman Davor Mацура, la cui licenza bancaria sarebbe stata revocata.