Carabinieri arrestano un intruso illegale dopo danni per 4.000 euro in una pescheria
Il sospettato avrebbe sfondato una saracinesca e rotto un motore elettrico prima che la polizia lo bloccasse in flagranza.
PORTO EMPEDOCLE, Agrigento, Italia. I carabinieri hanno arrestato un uomo di 36 anni accusato di tentato furto aggravato dopo che, secondo quanto si ipotizza, avrebbe forzato l’ingresso in una pescheria causando danni per un valore di 4.000 euro.
L’episodio ha preso di mira una pescheria a Porto Empedocle. L’intruso avrebbe, secondo le accuse, battuto con violenza la saracinesca dell’ingresso distruggendo il motore elettrico del negozio collegato al sistema di apertura automatica.
La polizia è riuscita a intervenire rapidamente dopo che i sistemi di allarme dell’attività hanno rilevato la presenza di un intruso mentre il titolare si trovava fisicamente fuori. Il titolare ha contattato il 112 e gli agenti sono stati inviati sul posto.
I carabinieri sono arrivati entro pochi minuti e hanno intercettato il sospettato vicino al negozio, immobilizzandolo prima che potesse portare a termine un’effrazione. I successivi accertamenti hanno poi ricostruito il tentativo sulla base delle testimonianze e delle immagini provenienti dalla videosorveglianza del negozio.
Anche i controlli sui documenti hanno evidenziato irregolarità. L’uomo sarebbe, secondo quanto si ipotizza, privo di un permesso di soggiorno valido, con un permesso scaduto nel 2024 mai rinnovato. Gli investigatori avrebbero inoltre accertato che era destinatario di un ordine di espulsione emesso nel 2018 ma mai eseguito.
Il 36enne è stato arrestato e posto in custodia su disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento. Il procedimento è in corso e si applica la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
PUBBLICITÀ
Fonte:
- Amica News