I carabinieri hanno arrestato un uomo di 20 anni a Gazzada mentre, secondo quanto si ipotizza, si trovava nel bel mezzo della consegna di preziosi in oro a due vittime anziane, dopo aver impersonato un carabiniere. Gli agenti sono intervenuti a metà giornata dopo che una telefonata truffa aveva convinto la coppia di 86 anni a riunire i propri gioielli e ad attendere un’ispezione ufficiale. Il sospettato aveva sostenuto che fosse in corso una finta operazione dei carabinieri e che fosse stato trovato un documento appartenente alla donna. Secondo la ricostruzione, il finto “maresciallo” avrebbe invitato le vittime a radunare in casa tutti i beni preziosi, affermando che un presunto funzionario di tribunale sarebbe arrivato a breve per effettuare i controlli. I carabinieri hanno interrotto la consegna in tempo reale. Gli operatori hanno fermato il giovane mentre riceveva un pacco di valori pieno di oggetti in oro, tra cui collane, bracciali, anelli e orologi. Hanno sequestrato tre telefoni cellulari trovati in suo possesso, che verranno utilizzati nell’indagine. L’operazione ha portato al recupero immediato e alla restituzione di tutti i preziosi alle vittime. Dopo le formalità dell’arresto, l’accusato è stato trasferito nel carcere di Varese, in attesa di un’udienza “direttissima”.