Un 16enne spacciatore di droga a Bucarest è stato disposto in custodia cautelare per 30 giorni e gli investigatori hanno identificato suo padre, Cezar Iulian Marinescu, come un dirigente della polizia locale nel Settore 6. I pubblici ministeri della DIICOT accusano il minore di vendere cannabis ed ecstasy ad altri studenti e giovani. È stato detenuto il 16 ottobre 2026 e successivamente il Tribunale di Bucarest ha imposto l’arresto preventivo di 30 giorni. Secondo la DIICOT, lo spaccio presunto sarebbe iniziato nel settembre 2026. Il minorenne è accusato di aver trovato acquirenti tramite un’applicazione online e tramite raccomandazioni di persone che avevano già acquistato droga, compresi compagni di scuola. Fonti della procura hanno riferito che tra gli acquirenti identificati vi erano sette studenti e un altro studente. La DIICOT ha dichiarato che alcuni acquirenti sarebbero provenuti da famiglie con maggiori disponibilità economiche. Nello stesso caso, altri otto minori e giovani adulti sono anche indagati per possesso di droga a fini di consumo personale senza autorizzazione. L’indagine ha stabilito che il ragazzo era uno studente del “Jean Monnet” National College a Bucarest, ma, secondo quanto risulta, è stato espulso per assenteismo. I genitori lo hanno poi trasferito al “Hristo Botev” National College, dove presuntamente non frequentava in modo costante. Marinescu è descritto come vicedirettore generale presso la Direzione Generale della Polizia Locale del Settore 6 e sua moglie vi lavora anche come consulente. Una dichiarazione dei beni presentata il 21 gennaio 2025 riporta, tra le altre cose, cinque appartamenti a Bucarest, due terreni e un’auto Mercedes. La stessa dichiarazione indica un reddito annuale da stipendio di 151.818 lei per Marinescu e 98.313 lei per sua moglie, oltre a redditi derivanti dall’affitto di immobili. Il caso è seguito dai pubblici ministeri DIICOT con la polizia della Brigata per la criminalità organizzata di Bucarest, con il supporto delle strutture della Gendarmeria. Il minorenne resta in custodia cautelare mentre l’indagine continua.