Gli agenti della Guardia Civil spagnola hanno fatto irruzione in due sedi di ONG a Ceuta nell’ambito di un’operazione giudiziaria relativa alla presunta distribuzione di armi a immigrati. Due persone sono state fermate in relazione all’indagine. Le perquisizioni si sono svolte giovedì mattina, con interventi simultanei in un immobile nella zona di Almadraba e in un magazzino nella zona industriale del Tarajal. Gli investigatori hanno sequestrato scatole di materiale dai siti. La polizia sta indagando se coltelli e aerosol di spray al peperoncino siano stati consegnati a persone arrivate a Ceuta durante gli eventi di ingresso di massa del 30 e 31 luglio. Un ordine del tribunale del Juzgado de Instrucción numero 3 di Ceuta ha autorizzato l’operazione. Secondo l’atto relativo al caso, gli investigatori si basano sulle testimonianze di due persone che avrebbero ricevuto armi nei luoghi dell’ONG. Un testimone, secondo quanto si sostiene, avrebbe identificato la persona che avrebbe fornito un coltello. La polizia ha inoltre recuperato una presunta lama d’arma, un aerosol di spray al peperoncino e materiale fotografico che ritiene rilevante. Durante i raid, gli agenti hanno trovato anche tre immigrati all’interno di uno dei locali. Sono stati accompagnati presso la Policía Nacional per l’identificazione, senza che ciò implichi necessariamente un arresto nella vicenda. L’operazione prende di mira siti utilizzati da No Name Kitchen e Brigadas de Apoyo Mutuo. No Name Kitchen ha negato le accuse e ha affermato che il suo lavoro si limita all’assistenza umanitaria e alla documentazione delle violazioni dei diritti. L’indagine è ancora in corso per valutare eventuali responsabilità penali per la presunta consegna di oggetti pericolosi e per qualsiasi incitamento ad attaccare le forze di sicurezza e il personale militare.