54enne sospettato di aver rubato rame a Tavernole sul Mella
Avrebbe ferito due proprietari mentre fuggiva, mentre la polizia sequestrava 90 colpi
Un uomo di 54 anni è stato arrestato dopo un furto di rame ai danni di un’azienda di lavorazione meccanica a Tavernole sul Mella. Secondo la polizia, avrebbe investito i titolari dell’impresa mentre cercava di scappare.
L’episodio è avvenuto nelle prime ore di venerdì 9 ottobre. I carabinieri della stazione di Villa Carcina hanno arrestato l’uomo italiano, accusato di furto aggravato, lesioni personali e detenzione illegale di armi e munizionamento.
Gli investigatori sostengono che il sospettato sia entrato nell’area dell’azienda e abbia rubato più canali di rame e altre parti metalliche. Dopo aver caricato la refurtiva sul suo pick-up, è uscito dalla zona, ma si è scontrato con i due proprietari, di 42 e 22 anni, che stavano cercando di fermare il veicolo. La polizia riferisce che l’uomo ha investito entrambi i titolari con il pick-up, provocando loro delle lesioni.
I due proprietari sono stati curati presso il pronto soccorso di Gardone Val Trompia e dimessi con una prognosi di 15 giorni ciascuno. I carabinieri hanno avviato un’attività di identificazione dopo la denuncia del furto, usando i lettori delle targhe e le riprese del sistema di videosorveglianza dell’azienda per risalire al veicolo.
L’uomo è stato trovato a casa sua. I carabinieri hanno quindi perquisito l’abitazione e il garage, recuperando gli oggetti metallici rubati dall’azienda di Tavernole sul Mella. Hanno inoltre rinvenuto altri beni metallici e in rame, oltre ad alcuni nuovi accessori per finestre, che la polizia sta verificando per una possibile provenienza illecita.
Durante la perquisizione sono stati sequestrati 90 colpi di munizioni calibro 20 e la polizia ha dichiarato che erano detenuti illegalmente. È stata recuperata anche una maschera da sci, che secondo quanto indicato sarebbe stata usata per occultare il volto del sospettato durante il furto.
Dopo l’udienza di convalida, il giudice per le indagini preliminari ha confermato l’arresto. Il sospettato è soggetto all’obbligo di presentarsi davanti alla polizia giudiziaria e a un obbligo di permanenza notturna che gli impedisce di lasciare la propria abitazione.
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Fonte:
Radio Bruno Brescia