La Russia arresta tre sospetti hacker DataSuckers
Denis A. Friedman viene portato davanti a un tribunale a Mosca e posto agli arresti domiciliari.
Le autorità russe hanno arrestato tre presunti membri del gruppo di hackeraggio ed estorsione di dati DataSuckers, che opera nell’area dell’ex Unione Sovietica.
Il gruppo, secondo quanto dichiarano le autorità, conta in totale quattro membri distribuiti tra Russia, Bielorussia e Kazakistan, e ha iniziato le attività quest’anno. È stato collegato ad almeno tre grandi attacchi informatici, tra cui quello alla catena ucraina di supermercati ATB Market, alla società russa di viaggi Tez Tour e alla catena russa di pizzerie Dodo Pizza.
Denis A. Friedman, 19 anni, di Barnaul, è stato portato davanti a un tribunale di Mosca mercoledì. Non sono stati forniti altri dettagli sugli altri due sospetti detenuti.
Gli investigatori hanno avviato un’indagine dopo l’attacco di DataSuckers a Dodo Pizza, che gestisce oltre 1.500 ristoranti in 28 Paesi. Le autorità affermano che gli hacker abbiano trovato credenziali valide nei conti GitHub dell’azienda e le abbiano utilizzate per accedere ai sistemi di back-end. Friedman avrebbe effettuato la connessione dal suo indirizzo IP di casa, cosa che, secondo gli investigatori, avrebbe lasciato una traccia.
Il gruppo viene descritto come capace di violare reti, rubare dati, distruggere sistemi e chiedere riscatti, minacciando allo stesso tempo di vendere i file sottratti.
Friedman è stato posto agli arresti domiciliari per due mesi, fino all’8 dicembre, e rischia fino a sei anni di carcere se ritenuto colpevole delle accuse attuali.
I procedimenti legali sono già in corso dopo gli arresti, mentre l’indagine continua e le autorità cercano gli altri sospetti.
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