I conducenti sorpresi con una patente scaduta possono andare incontro a multe fino a 1.730 lei e al ritiro del documento da parte della Polizia. In base alla OUG n. 195/2002 sulla circolazione stradale, guidare con una patente la cui validità amministrativa è scaduta è punito con una sanzione di classe III, cioè 6-8 punti. Con il valore dei punti fissato a 216,25 lei, le multe vanno da 1.297,50 lei a 1.730 lei. La sanzione può essere applicata indipendentemente da quanto tempo sia scaduta la patente. La Polizia ritira la patente scaduta e rilascia un documento sostitutivo che consente di continuare a guidare per 15 giorni. Durante questo periodo, il conducente può continuare a circolare solo entro i limiti indicati dalla prova rilasciata dalla polizia stradale. I 15 giorni non si applicano automaticamente a tutti coloro che hanno una patente scaduta. Il diritto temporaneo di guidare esiste solo se viene rilasciato il documento sostitutivo ed esclusivamente per la sua validità di 15 giorni. Dopo la scadenza del documento sostitutivo, il conducente non può più guidare in base a quel documento. Il ritiro fino alla scadenza non deve essere confuso con la sospensione della patente applicata per altre infrazioni stradali. Per ottenere una nuova patente, i titolari devono sottoporsi a una valutazione medica. La patente può essere scambiata sia prima che dopo la fine della validità, tramite i servizi pubblici per le patenti e la registrazione dei veicoli, con appuntamenti disponibili tramite piattaforme ufficiali del Ministero degli Affari Interni. Se la patente è stata ritirata dalla polizia stradale a causa della scadenza, i richiedenti devono indicarlo quando presentano la documentazione.