Due uomini sono stati arrestati a Lequile, in Italia, dopo che avrebbero rapinato una donna di 86 anni di gioielli fingendosi carabinieri. I carabinieri sostengono che la vittima abbia ricevuto una telefonata da persone sconosciute che le hanno detto che suo figlio era stato arrestato. Per evitare che finisse in carcere, le è stato detto di consegnare oggetti preziosi tenuti in casa, e la donna è stata accompagnata a ritirare gioielli e altri valori mentre aspettava l’arrivo dei "carabinieri". Gli investigatori affermano che la truffa era stata pensata per impedire alla donna di verificare quanto le veniva detto. Il piano ha iniziato a sfaldarsi quando è arrivato a casa il nipote, di 32 anni, mentre la rapina era in corso. Ha notato un’auto non familiare nelle vicinanze, è entrato in casa e i due uomini sono scappati. Avevano già portato via gioielli del valore di alcune centinaia di euro. Successivamente il nipote ha descritto l’auto e ha chiamato subito il 112, facendo scattare le ricerche da parte delle unità dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile del Comando provinciale carabinieri di Lecce e della Stazione di Lequile. I sospetti sono stati intercettati sulla tangenziale nei pressi della zona di Surbo e tutti i gioielli rubati sono stati recuperati. Paolo Romano, 58 anni, e Giuseppe Morrone, 30 anni, sono stati arrestati e portati nel carcere di Lecce su ordine dell’autorità giudiziaria, accusati di rapina con inganno.