La polizia di Lviv ha arrestato una donna sospettata di vendere in modo sistematico metadone a acquirenti dipendenti dalle droghe. Secondo gli investigatori, la donna acquistava il metadone, lo conservava a casa sua e lo vendeva “da mano a mano” durante incontri personali. I pubblici ministeri hanno documentato diversi episodi di vendita, durante i quali la donna ha ricevuto più di 20.000 grivnie. Nel corso delle perquisizioni presso la sua abitazione, le forze dell’ordine hanno sequestrato bilance elettroniche, materiali di confezionamento e altri elementi di prova. I materiali sono stati inviati per un esame peritale. La donna è stata trattenuta ai sensi dell’articolo 208 del Codice di procedura penale dell’Ucraina e le è stata notificata la contestazione ai sensi della Parte 2 dell’articolo 307 del Codice penale dell’Ucraina, relativa alla vendita di stupefacenti. Se la sua colpevolezza verrà accertata, rischia una pena da sei a dieci anni di reclusione con confisca dei beni. Il caso si trova nella fase di indagine.