I pubblici ministeri e la polizia hanno avviato l’operazione “Jupiter 6” con raid in tutta la Romania, effettuando più di 200 perquisizioni il primo giorno a Bucarest e in diverse contee. L’operazione ha coinvolto 39 azioni operative, con i pubblici ministeri che hanno dato esecuzione a 202 mandati di perquisizione domiciliare e a 23 mandati di comparizione. Le autorità puntano ad attività illegali presunte, tra cui evasione fiscale e riciclaggio di denaro, oltre a contrabbando, frode e furto qualificato. Tra le indagini rientrano anche presunti reati collegati a una “mafia del legno”. I casi coprono una vasta gamma di reati, dalla falsificazione di documenti, all’abuso d’ufficio e alle violazioni delle regole del gioco, fino all’immissione in circolazione di prodotti contraffatti. I pubblici ministeri indicano anche reati gravi presunti che coinvolgono minori, tra cui lo stupro di un minore, la corruzione sessuale di minori, i maltrattamenti a danno di un minore e atti che consentono la commissione di atti sessuali tra minori. Gli investigatori stanno inoltre esaminando presunte violazioni delle leggi su armi e munizioni, il possesso illegale di materiali esplosivi, la caccia di frodo, il disboscamento illegale e il furto di alberi, oltre ai reati connessi alle norme sui rifiuti. Durante i raid, la polizia cerca e sequestra documenti contabili e fiscali di natura finanziaria, registri, computer, telefoni e altri dispositivi elettronici che potrebbero fornire prove. Cerca anche armi e munizioni detenute illegalmente, materiali esplosivi, articoli pirotecnici e beni sospettati di provenire da attività criminali. I pubblici ministeri affermano che il danno identificato nei casi collegati all’operazione ammonta a 15.171.256 lei e a 1.520.000 euro. L’indagine mira anche a recuperare i proventi dei presunti reati, con misure previste per impedire ai criminali di conservare o disporre dei beni ottenuti illecitamente. Il caso resta sotto indagine, con l’esecuzione dei mandati di comparizione per sentire le persone coinvolte negli atti penali.