Un presunto attacco con coltello a un 18enne a Omonoia, nel centro di Atene, ha avviato un’indagine di polizia in corso, senza che finora siano stati segnalati arresti. Una delegazione di protesta della rete dei genitori e degli insegnanti per l’educazione antifascista ha visitato la stazione di polizia di Omonoia, restando all’interno per circa un’ora, per chiedere informazioni su come viene gestita la vicenda. Secondo il rapporto, gli investigatori della polizia stanno valutando anche possibili motivi aggiuntivi. La delegazione ha affermato di non aver ottenuto le risposte che desiderava dopo l’incontro, nonostante le rassicurazioni sul fatto che alcuni dettagli venissero esaminati. La vittima ha descritto l’attacco come di natura razzista e il gruppo ha riferito che la polizia sta indagando anche su altre possibili motivazioni. La polizia ha identificato sei dei 13 sospettati minori di 15 anni citati nel caso. Gli accusati sarebbero stati collegati all’attacco tramite video di cui la polizia è in possesso, inclusi filmati già circolati sui media e un altro video descritto come più chiaro. Sono previste iniziative legali dopo la conclusione dell’indagine, comprese ulteriori convocazioni e dichiarazioni dei sospettati minori di 15 anni identificati. I procuratori hanno dichiarato che le accuse considerate includono omicidio volontario tentato e detenzione illegale di coltelli e lame. Nell’ultima fase descritta, il caso resta in una fase pre-investigativa e non sono stati effettuati arresti fino al momento in cui è stato redatto il rapporto.