La Policia Nacional spagnola ha fermato tre persone nella provincia di Siviglia per presesso possesso e traffico di armi da guerra, sequestrando un fucile d’assalto AK-47 e un razzo anticarro M80. L’operazione è iniziata a giugno, quando gli investigatori hanno appreso dell’esistenza di una possibile rete che vendeva armi da guerra a Siviglia. Le prime verifiche hanno indicato intermediari con sede a Dos Hermanas, che avrebbero agito tra fornitori di armi e potenziali acquirenti. La polizia ha dichiarato che i prezzi illegali dell’AK-47 potrebbero arrivare a circa 6.000 euro per unità. Durante l’indagine, gli agenti hanno posto sotto sorveglianza un principale sospetto. Successivamente hanno osservato un movimento di veicoli che coinvolgeva un’altra persona. Quando i sospetti hanno notato la presenza della polizia, sono fuggiti. Durante l’inseguimento, gli occupanti hanno gettato una borsa su una strada pubblica. Gli agenti l’hanno recuperata e hanno trovato l’AK-47 e un razzo anticarro M80 operativo. Le due persone a bordo del veicolo sono state intercettate e fermate. È poi seguito un terzo arresto, collegato al ruolo di intermediazione nel traffico di armi. Man mano che l’indagine proseguiva, la polizia ha effettuato quattro ingressi in abitazione e perquisizioni, tre a Dos Hermanas e una a Siviglia. Secondo gli investigatori, i risultati mostrano canali per la presunta vendita di armi da guerra destinate ad organizzazioni criminali collegate al traffico di droga. Particolare attenzione è stata posta sul razzo M80 sequestrato, descritto come un’arma in uso dell’esercito, in condizioni operative e in grado di costituire un rischio per la sicurezza pubblica. I tre fermati sono stati condotti davanti al giudice istruttore, in funzione di tribunale di guardia, a Dos Hermanas.