La polizia tedesca ha arrestato una persona sospettata di essere coinvolta in un incendio nella ex residenza di montagna di Hitler, il Nido dell’Aquila, in Baviera. La polizia ha riferito che i soccorritori sono stati chiamati per l’incendio venerdì alle 21:52. Secondo la portavoce della polizia Lisa Maier, i vigili del fuoco hanno avuto problemi a spegnere le fiamme perché l’edificio si trova in una zona difficile da raggiungere a 1.834 metri sul livello del mare. L’incidente, che ha danneggiato l’intero edificio, è in fase di indagine. Il Nido dell’Aquila si trova nelle Alpi bavaresi ed è oggi una delle attrazioni turistiche più visitate dell’Alta Baviera, con circa 300.000 visitatori ogni anno. Il sito offre viste panoramiche sulle Alpi di Berchtesgaden, incluse cime come il Hoher Göll e il Watzmann, oltre a prospettive verso il Königssee. Nelle vicinanze si trova un museo, il Documentation Obersalzberg, dedicato alla storia del nazionalsocialismo. Nei mesi invernali, il Nido dell’Aquila è in genere chiuso al pubblico da novembre ad aprile. L’ultimo aggiornamento è che la polizia ha in custodia la persona sospettata mentre l’indagine continua sulle circostanze dell’incendio.