Un uomo di 34 anni sospettato di essere coinvolto nell’incendio che ha distrutto il municipio di Limoges è stato arrestato, tre giorni dopo le fiamme divampate il 17 ottobre. Il sospetto è stato preso in custodia in Haute-Vienne con l’aiuto dell’unità RAID di Bordeaux, poi è stato posto in custodia cautelare. Secondo i pubblici ministeri, l’uomo risulta inserito nel database francese di intelligence criminale come collegato al movimento dell’estrema sinistra. Le indagini sono gestite congiuntamente dalla Sottodirezione per gli affari antiterrorismo (SDAT), per via del suo mandato relativo all’estremismo violento. Al momento, il caso non è stato classificato come terrorismo. La procura nazionale antiterrorismo (Pnat) ha dichiarato che il sospetto resta sotto osservazione. La polizia ha inoltre descritto l’uomo come noto ai servizi per aver compiuto in passato violenze contro le forze di polizia. L’incendio è scoppiato dopo i disordini avvenuti durante una mobilitazione contro l’aumento del costo della vita in diverse città francesi, tra cui Limoges. Gli autori sono entrati nel municipio e lo hanno dato alle fiamme. All’interno, la parte storica dell’edificio, inaugurata nel 1883, è stata “quasi al 100%” distrutta, secondo le autorità. Il tetto e il campanile sono crollati, mentre i vigili del fuoco sono riusciti a salvare solo la sezione posteriore moderna. Le indagini proseguono, con il sospetto che resta sotto osservazione dopo il suo arresto e il tempo trascorso in custodia.