Il sindaco di Slănic-Moldova, Benone Moraru, è stato fermato dalla DNA della Romania per presunta corruzione, dopo che i pubblici ministeri hanno dichiarato che lo hanno colto sul fatto mentre riceveva 6.000 euro. La DNA ha reso noto che Moraru, al suo primo mandato da sindaco, è stato trattenuto per 24 ore ed era previsto che venisse portato davanti al Tribunale di Bucarest, con una richiesta di 30 giorni di custodia cautelare. I pubblici ministeri sostengono che i pagamenti in contanti fossero collegati a un contratto municipale del valore di 1.464.349,43 lei per “Intervenție în primă urgență, Refacere capacitate alimentare cu apă potabilă din dren la nivelul orașului Slănic-Moldova, județul Bacău”. La DNA afferma che nel luglio 2026 il sindaco ha ricevuto il primo pagamento di tangente, pari a 15.000 euro, da un rappresentante della società appaltatrice. I pubblici ministeri dicono che il denaro era legato all’aggiudicazione, al rinnovo e all’esecuzione del contratto, con alcuni lavori già saldati dal municipio. Poi, il 27 ottobre, la DNA riferisce che Moraru ha ricevuto altri 6.000 euro dalla stessa persona collegata al caso. I pubblici ministeri affermano di averlo colto in flagranza mentre riceveva il denaro. Morarus resta in custodia mentre i pubblici ministeri chiedono la detenzione preventiva al Tribunale di Bucarest, con la richiesta della DNA che copre 30 giorni.