Il tribunale di Narbonne libera quattro giovani dopo due mesi in custodia cautelare
I pubblici ministeri hanno attribuito la detenzione, che ha portato a delle assoluzioni e a una pena detentiva sospesa, a una serie di mancanze della polizia e della procura.
Quattro giovani uomini a Narbonne hanno trascorso due mesi in custodia cautelare prima che un tribunale correzionale pronunciasse assoluzioni per estorsione e tentata frode.
Il caso risale all’8 settembre 2026 a Narbonne, dopo un incontro tra cugini, quando un giovane uomo presentò una denuncia contro cinque amici. Il gruppo è stato accusato per una disputa avvenuta nel weekend, presumibilmente alimentata da droghe, che avrebbe poi dato luogo a minacce, furto e spaccio forzato.
Gli uomini, circa ventenni, avevano affittato un appartamento in Boulevard des Pyrénées per guardare film ma anche per assumere droghe. Durante i due giorni, avrebbero fumato PTC, una droga sintetica a base di cannabis. Gli atti giudiziari descrivevano la sostanza come “carica” di crack e cocaina, secondo quanto emerso dai rilievi di un esperto giudiziario.
Gli investigatori hanno anche sostenuto che uno dei suoi amici avrebbe aiutato a rifornire la PTC. Le difese si sono incentrate su affermazioni secondo cui tutti erano troppo intossicati per ricordare i fatti, con più dichiarazioni che descrivevano paura e confusione durante la custodia di polizia e poi durante il processo.
Il pubblico ministero ha indicato una “successione di carenze” che avrebbe coinvolto sia gli investigatori sia la procura pubblica di Narbonne. Tra i fallimenti citati figurano il fatto di non eseguire le perquisizioni in modo completo, di non disporre test fondamentali, di non sentire alcune persone e di non richiedere valutazioni peritali.
In dibattimento, uno degli imputati è stato assolto integralmente, mentre gli altri quattro sono stati assolti dalle accuse di estorsione e tentata frode. L’unica pena menzionata riguardava un uomo, condannato per furto: 10 mesi di reclusione, con 8 mesi sospesi, e nessuna detenzione continuata è stata applicata per il periodo coperto dal tempo che aveva trascorso in custodia.
Tutti e quattro sono riusciti a tornare a casa, dopo un’udienza di sei ore e una decisione che si è conclusa con il rilascio degli accusati dalle principali imputazioni.
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Fonte:
L'Indépendant