L’ufficio del Procuratore generale sta preparando documenti per chiedere, tramite Interpol, un mandato di arresto internazionale contro tre sviluppatori immobiliari accusati in un caso di frode edilizia a Ivano-Frankivsk. Secondo i pubblici ministeri, lo schema avrebbe coinvolto 256 investitori e causato perdite per oltre 235 milioni di hryvnias. La presunta frode sarebbe stata realizzata tra il 2017 e il 2022. Gli investigatori sostengono che un imprenditore locale di 46 anni, fondatore di 15 società di costruzione, e due complici abbiano persuaso i cittadini a finanziare sette complessi residenziali a Ivano-Frankivsk. I pubblici ministeri affermano che le società non disponevano delle autorizzazioni necessarie per eseguire i lavori o consegnare le strutture e che i soldi degli investitori sono stati dirottati su conti controllati da società collegate. I sospetti, dicono i pubblici ministeri, si trovano attualmente latitanti all’estero. Il caso contesta agli organizzatori frode su scala particolarmente ampia, riciclaggio di denaro e omesso versamento delle imposte volontario. Per far procedere la vicenda, l’ufficio del Procuratore generale sta preparando richieste di notice rosse Interpol per facilitare successivo arresto ed estradizione verso l’Ucraina. La questione resta nella fase di ricerca internazionale: i pubblici ministeri chiedono l’intervento di Interpol contro tre sospetti che non si trovano in custodia.