Più di 8.900 persone di età inferiore ai 30 anni sono state arrestate per reati di riciclaggio del denaro in Inghilterra e Galles tra il 2020 e il 2025, secondo i dati. Un’analisi dei registri della polizia indica inoltre che i gruppi di criminalità organizzata prendono di mira i giovani, inclusi gli studenti, per far muovere fondi criminali come “money mule”. Le money mule ricevono o trasferiscono denaro di origine criminale per conto di altri, a volte come pagamento. Potrebbero non sapere da dove provengano i fondi o non capire che spostare il denaro costituisce un reato. Tra gennaio 2020 e gennaio 2025, in 36 forze di polizia in Inghilterra e Galles sono state registrate 14.493 arresti per riciclaggio del denaro. Di questi arresti, 8.956 hanno riguardato persone di età compresa tra 18 e 29 anni e, inoltre, 776 minori di 18 anni sono stati registrati da 35 forze. La polizia afferma che il reclutamento può sfruttare la vulnerabilità dei giovani, tra cui la pressione finanziaria, la mancanza di esperienza nella gestione del denaro e la scarsa consapevolezza dei rischi legali. Gli studenti internazionali sono considerati particolarmente a rischio, e gli agenti descrivono messaggi sul riciclaggio del denaro che arrivano poco dopo l’arrivo degli studenti nel Regno Unito. Gli investigatori riferiscono anche tattiche di reclutamento online e annunci di lavoro falsi che promettono un guadagno facile in cambio dell’uso di conti bancari personali per trasferire fondi. L’analisi ha rilevato che gli arresti per riciclaggio del denaro erano concentrati in alcune delle più grandi aree urbane, mentre altre località mostrano livelli diversi di attività registrata, possibilmente a causa di variazioni nella criminalità organizzata, nell’attività finanziaria e in come le forze registrano i reati. I testimoni intervistati dalla polizia hanno sollevato preoccupazioni su risorse ed expertise specializzata, e hanno dichiarato che il crimine economico può essere messo in secondo piano a causa di priorità concorrenti. Hanno inoltre descritto relazioni disomogenee con le università, con partnership locali che dipendono da contatti individuali anziché da un approccio nazionale coerente. Il rapporto evidenzia che le università non sono attualmente coperte dalle norme del Regno Unito sul riciclaggio del denaro nello stesso modo in cui lo sono settori regolamentati come banche, avvocati e contabili, lasciando informazioni e responsabilità meno chiare. L’ultima situazione è un’indagine e un’analisi basate su dati della polizia, senza che nelle informazioni fornite siano stati identificati arresti specifici, accuse o esiti in tribunale.