La polizia ha arrestato il presunto imprenditore Angelos Giannakopoulos, noto come “Mr. Choraitiko”, dopo un’indagine su presunta frode fiscale del valore di 100 milioni di euro ai danni dello Stato greco. Gli agenti sono intervenuti nell’ambito di un’ampia operazione del “Greek FBI”, che ha esaminato oltre 520 società e ha portato finora a circa 60 arresti. Secondo l’accusa, lo schema si basava sulla creazione di società con attività commerciale reale, ma che presumibilmente non versavano in modo costante l’IVA e i contributi previdenziali all’EFKA. I pubblici ministeri affermano che il modello consentiva di abbassare i prezzi, creando una concorrenza sleale, e che quando i debiti si accumulavano le società venivano presumibilmente spinte verso il “fallimento”, lasciando le responsabilità assorbite dalle “persone di facciata” indicate come loro rappresentanti. Giannakopoulos era anche sospettato di tentare la fuga in Albania. La polizia lo ha arrestato a Ioannina dopo che era tornato da un viaggio a Dubai, con gli agenti che ritenevano che potrebbe essere stato avvertito dell’operazione. L’inchiesta più ampia include verifiche su possibili riciclaggi di denaro tramite decine di negozi e locali della vita notturna, oltre a indagini su collegamenti con reti di traffico. Giannakopoulos aveva già attirato l’attenzione della polizia nel 2008 in un caso di traffico che coinvolgeva sfruttamento sessuale forzato. Nel 2015 è stato condannato in primo grado a 10 anni e 6 mesi, poi è stato assolto all’unanimità nel 2018 in un secondo caso separato. Le autorità stanno continuando a mappare la rete, anche con un contabile senior descritto come un elemento chiave nella creazione delle presunte strutture societarie di facciata, e affermano che potrebbero seguire ulteriori accuse. Giannakopoulos resta in stato di arresto mentre l’indagine continua.